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venerdì 13 aprile 2012

QUAD II




Pre QUAD 22 e finali QUAD II, un classico inglese ''ALL TUBES''.

Un altro marchio storico degno di nota risalente alla prima metà degli anni 50 dello scorso secolo, impossibile non menzionarlo, è la QUAD.
Conosciuta agli ''addetti ai lavori'' di tutto il mondo assieme ad altre grandi inglesi del periodo, rappresenta ciò che è alla base del mito del ''suono inglese''.
Si, due sono state le grandi scuole alla radice degli ascolti di un certo livello, quella americana e quella inglese, alla quale c'è da aggiungere anche quella giapponese, limitata a qualche ''miracolo'' di rara reperibilità, ma di ciò ne parleremo in un altro post!
Se siete interessati alla storia di questa casa vi rimando a un link dove potrete tornare indietro nel tempo di circa 60 anni: storia quad & ESL con particolare attenzione verso i diffusori elettrostatici più famosi di sempre.
La serie più nota di amplificatori finali e pre della casa è indubbiamente formata dal finale Quad II, utilizzabile in mono accoppiato al suo pre dedicato QUAD11, oppure in coppia assieme all' altro famoso pre stere QUAD22.
Sia il pre che i finali sono ovviamente valvolari.
Il pre utilizza in origine una coppia di ECC83 Mullard, ed una coppia di EF86 mesh plate sempre Mullard che si dividono i vari ingressi, rappresentati da RADIO, TUNER, TAPE e PHONO sui quali ho solo provato a collegari degli adattatori dedicati per migliorare la qualità soprattutto sul tape e sul phono, ma che non prendono parte a questa recensione in quanto, essendo difficile reperibilità, falserebbero le mie opinioni sonore ai più curiosi e desiderosi di possedere un sistema basato su tali elettroniche.

Esso, collegato alla linea elettrica, fornisce la corrente ad entrambi i finali tramite cavi dedicati, attraverso i quali viene trasmesso anche il segnale e l' impulso per l' accensione, comandato dallo stesso potenziometro del volume che funge anche da interruttore on-off.

I finali sono un magnifico esempio di compattezza, qualità costruttiva soprattutto a livello di materiali e componenti, dimensioni contenute, pur essendo realizzati su un push-pull di KT66 in origine GEC pilotate da una coppia di EF86 sempre mesh Mullard.



Per lungo tempo ho ascoltato utilizzando questa configurazione abbinata soprattutto ad una buona sorgente digitale ed a una coppia di mitici diffusori ROGERS LS3/5A da 11ohm ed in seguito da 15ohm, pilotati in maniera impeccabile, ma, solo quando sono riuscito a possederne una coppia perfettamente funzionante e completamente originale, assieme al loro pre22 nelle medesime condizioni, ho potuto godere appieno delle doti canore di questi piccoli ''gioielli della corona''.

Non nascondo che la scuola inglese è, per ragioni  soggettive, in quanto l' ascolto stesso inteso come tipologia e qualità della riproduzione, pur portato ai suoi estremi, può piacere o non piacere all' ascoltatore di turno, la mia preferita.
Il suono inglese è sempre stato studiato e riprodotto cercando di portare all' orecchio dell' ascoltatore il massimo realismo possibile, con particolare attenzione alla gamma media, riuscendo a distinguersi soprattutto per la qualità delle voci e degli strumenti a corda e a fiato, lasciando forse un po' nelle retrovie, inteso come ''meno curato'' ma sempre di qualità, la gamma bassa.
E forse è stato proprio questo ultimo fattore unito all' eccelsa gamma media a fare la fortuna di questa visione made in U.K.
Molti amici, tra i quali i più accaniti e se vogliamo simpaticamente ''fissati'', ricercano questa combinazione. Gamma media trasparente e presente, palpabile, non intrusiva ma REALE e basso asciuttissimo, controllato e non troppo presente, anzi, poco presente.

I QUAD fanno parte di quella categoria di prodotti, alla quale appartengono ben poche altre marche, accordati a orecchio, come se fossero degli strumenti musicali e non dei freddi agglomerati di metallo.

Grande attenzione sulla qualità del materiale e sull' avvolgimento e non da ultima l' impregnatura dei trasformatori, la scelta del materiale dei condensatori di alimentazione e sul segnale è ricaduta sulla mitica HUNTS e TCC, le migliori resistenze al carbone mai prodotte, le introvabili ERIE.

Poche componenti, pochissime per un prodotto minimale che non punta a colpire gli appassionati con grossi numeri tipo formicai australiani o con l' estetica.

Ponderata anche la scelta delle valvole, grossi nomi questi indicativi di qualità riconosciuta a livello mondiale tutt' ora ricercatissime e costose.

Il suono dei QUAD colpisce, prima di tutto perchè sono dei valvolari di una volta, lo si nota subito al primo ascolto, raffinati, controllati, tuttoè al suo posto, voci.....strumenti.....pubblico......si, sentiteli con una buona registrazione dal vivo....
Sembra di essere seduti al tavolino, nella penombra di quei locali metà anni 20, fumo musica dal vivo e liquori sorseggiati all' ombra del proibizionismo, oppure ancora seduti sulla poltroncina di un teatro, a sentire la nostra opera preferita...

Sono circondati da un' aura di magia, un suono che ammalia e ci rilassa tra le note chiare che ci accarezzano come il delicato soffio di sera di una timida primavera, ancora fresco anche se non troppo lontano da un' estate quasi alle porte.

Al contrario di quanto affermano molti appassionati, che non giudico ma che forse non cedono all' idea del ''gigante contro golia'', il pre di casa QUAD, sia il mono che lo stereo 22, sono inscindibili dal QUAD22. Questo è il mio parere, ma non solo il mio per fortuna.
Collegate i QuadII ad un' altro pre, qualsiasi esso sia suoneranno, e anche bene, dopotutto la classe non è acqua, ma la magia? Si la magia sparirà...
La magia di quel piccolo pre con quattro valvoline e con stadio phono incorporato, incredibile, non ci sarà più...
Preferite qualche esiguo dettaglio in più e rinunciate alla magia che ci ipnotizza e ci fa sprofondare dentro i cuscini della nostra poltrona?
Accomodatevi, fate le vostre prove, io l' ho fatto tante volte, ma mi sono bastati i primi 2 esperimenti per capire che c' era ben poco da fare...
Solo un paio di consigli:
dopo lunghissimi ascolti e prove, soprattutto riguardanti l' utilizzo di varie marche di tubi o valvole, ho raggiunto l' apice della goduria uditiva utilizzando il seguente setup di lampadine:
-valvole finali 6L6G NATIONAL UNION black glass;
-valvole driver le originali EF86 MESH PLATE MULLARD;
-sul pre una coppia di ECC83 Telefunken smooth plate ed una coppia di EF86 sempre Telefunken solid plate.

Non meravigliatevi se ho preferito le 6L6 alle mitiche KT66, come dico sempre l' ascolto è una questione soggettiva, ma tante volte provare a variare gli schemi può portare a sensibili cambiamenti, spesso a gradite sorprese con grandi soddisfazioni.

Ecco alcune foto dei miei quad e relativo setup, notate le componenti tutte originali.


Grande attenzione da dedicare ai cavi di interconnessione e di potenza, oltre che alla sorgente ed ai diffusori.
Tra questi ultimi di tipo dinamico consiglio in piccoli ambienti o i mini monitor BBC magari della ROGERS, ottime anche le Ensemble pa1 o meglio ancora le reference, per ambienti più ampi ottima l' accoppiata con Tannoy d' epoca, ovviamente dual concentric possibilmente in alnico.
Altrimenti le mitiche ESL sempre di casa QUAD se siete amanti del suono elettrostatico.













Le mitiche LS3/5A della ROGERS.



Sono disponibile per informazioni, consigli su modifiche o sostituzione componenti ormai esausti, fornisco il servizio di restauro elettrico di questi apparecchi in maniera professionale utilizzando quando possibile componenti originali o componenti il più vicino possibile alle caratteristiche sonore originali, selezionati dopo centinaia di ore di prove.
Fornisco anche le valvole sia originali che quelle citate dal sottoscritto.

Contattatemi alla mia mail  roccale@hotmail.it




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