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sabato 19 ottobre 2013

LEAK, il grande marchio audio made in ENGLAND TL10.1 TL10 point one.

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....the first name in High Fidelity since 1934 

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LEAK TL10.1
LEAK TL10 Point one.

Un classico inglese capace ancora oggi, se paragonato ad altre elettroniche vintage e moderne, di performance straordinarie, tanto da uscire nel 98% dei casi vincente nei test comparativi. 




File:Im195506WW-Leak.jpg




fwub.jpg
Il mio TL10 per il canale dx, col suo pre VARISLOPE 2
 mono collegato ma non visibile in foto :(
i5h7.jpg
Il mio TL10 per il canale sx con relativo pre VARISLOPE 2 mono.

Eccomi di nuovo qua, dopo una lunga pausa dovuta a un riassetto della vita nell'ultimo anno, sono pronto come e sicuramente più di prima a riprendere in mano questo mio piccolo blog, nella speranza che faccia sempre piacere leggere di vecchie glorie che ritornano in voga stracciando con facilità grandi nomi da grandi cifre.

Eeeeee, è inutile, gli inglesi davano la paga a tutto il mondi in campo audio....





E' la volta dei miei preferiti in senso assoluto, i finali mono di casa LEAK, i piccoli TL10.1




Il leak TL10 è stato introdotto come alternativa ''economica'' del fratellone famoso TL12, pur mantenendo il rating di distorsione dello 0.1%, e proprio da ciò deriva la dicitura ''point one''! Primo finale LEAK ad utilizzare la configurazione dello stadio di uscita in ultra lineare; primo e unico circuito ad utilizzare un singolo resistore di catodo nello stadio di uscito; primo ad utilizzare condensatori sull' alimentazione del tipo elettrolitico, fatti costruire appositamente su commissione dalla LEAK.
Insomma, tanti primati per un piccolo amplificatore che per di più veniva proposto come mono accompagnato dal suo pre dedicato sempre mono.

Le valvole utilizzate sono:

-ef86 ,Z729, 6267 in ingresso

-6SN7, ECC32, 5692

-push-pull di kt61 o 6AG6G, ottime anche le militari 6P25, leggermente inferiori alle KT61 ma molto più semplici da reperire e perfettamente intercambiabili. Possibilità di adottare le finali 6L6 con le dovute modifiche al circuito, semplici da realizzare.

-5z4G come raddrizzatrice, alla quale si può sopperire con la 5V4G, 5Y3 (meno tensione in uscita, apparato preservato e temperature del trasformatore parecchio inferiori, ariosità della riproduzione più accentuata, ascolto molto rilassante, consigliata per lunghe sedute), solo per ultima e in extremis la GZ32, avendo un assorbimento maggiore fa scaldare di più il trasformatore e 5r4g. Sconsigliabile l' utilizzo di altri tubi.



La semplicità costruttiva, insieme a una scelta perfetta della collocazione delle componenti, non da ultima la qualità dei componenti stessi ha rappresentato un fattore di grande importanza sulla riproduzione musicale della quale son capici questi simpatici oggetti.
Tubi ormai dalle qualità note, resistenze a impasto di carbone rigorosamente inglesi (le migliori mai prodotte a mio modesto parere), condensatori al visconol ancora oggi ineguagliati, trasformatori dalle caratteristiche eccelse.

Valvole finali di potenza KT61, presumibilmente di marca Osram.



Condensatori TCC.





Resistenze a impasto di carbone e corpo ceramico.





Ecco i due schemi che rappresentano le due versioni di TL10 prodotte, in quanto alla versione a singolo resistore di catodo seguì la versione aggiornata a doppio resistore, ovvero con resistenze di catodo separate, che riduceva lo squilibrio-dc nel trasformatore d' uscita.
Versione bi-resistore




Versione mono-resistore






Personalmente questa è la terza coppia di TL10.1 della quale vengo in possesso. La seconda dotata di resistore separato e sicuramente quella meglio tenuta delle tre.
Rispetto alla coppia con singolo resistore noto più stabilità nello stadio finale, soprattutto quando siamo in possesso di tubi che non sono perfettamente bilanciati.
La sensibilità in ingresso è davvero elevata, soprattutto con l' utilizzo di moderne sorgenti digitali quali lettori CD, tanto che spesso si richiede una semplice modifica da apportare tra l' adattatore degli ingressi sullo stesso finale e la valvola di ingresso, la ef86.
Ci sono 2 soluzioni.
-la prima è proprio quella di aumentare la resistenza in ingresso tra lo zoccolo e la ef86 stessa, in questo modo la modifica saraà diciamo ''permanente'', fino a che non rimuoverete la resistenza, tempo per la modicica 5 minuti.
-la seconda è quella di dotare gli adattatori (nella maggior parte dei casi di realizzazione artigianale) da utilizzare per pilotare i finali con altri pre che non siano LEAK, e quindi con l' utilizzo di cavi di segnale standard dotati di rca.

In questo modo la sensibilità verrà notevolmente ridotta ed i finali non ronzeranno più se non connessi al loro pre, o all'avvicinare delle dita allo zoccolo di ingresso.

Come per i cugini QUAD, qua siamo di fronte a degli strumenti musicali e non a dei semplici apparecchi.
E quato pensiero se era valido con i QUAD2, qui è portato all'estremo.
Con i QUAD si gode di una riproduzione calda, soave, se vogliamo da lettura...rilassano e ci coccolano, I LEAK NO.
Rendono qualsiasi riproduzione il più LIVE possibile. Ci tengono allerta, ci mettono alla prova in continuazione.
A ogni riproduzione ci pongono degli interrogativi, dei dubbi....ma non sicuramente sul loro operato, bensì su ciò che stiamo ascoltando....
Ma...ho sentito prima questo particolare o me lo sto immaginando....è una specie di deja vu, ma al contrario :)
Gli strumenti sono dentro la stanza accanto a noi, la voce ci avvolge e si immagina la lingua che si muove dentro la bocca per riprodurre i suoni.
Si sentono le corde del pianoforte che vengono percosse dai martelletti, si immagina il pedale e le bacchette che colpiscono le pelli della batteria...si sente l' aria che proviene dai polmoni dell' artista passare letteralmente dentro lo strumento...
La voce di GianMaria Testa è fenomenale, nel suo grande album ALTRE LATITUDINI, accompagnata dal piano e dalla chitarra, non da meno gli strumenti a fiato.
Il clarinetto del grande GABRIELE MIRABASSI in CANTO DI EBANO è eccezionale, riprodotto in maniera impeccabile, un disco pieno di particolari e dotato di una divisione dei canali ineccepibile, grande effetto.

E' ovvio che pre e finali non possono fare da soli tutto questo.
Per descrivere queste sensazioni mi sono avvalso dell' utilizzo di:
SORGENTE:
-un lettore PROCEED pcd MADRIGAL prima serie, della MARK LEVINSON, che esaminerò in un' altro post più avanti, che è e resterà ancora per molto (spero) la mia sorgente digitale di riferimento.
-cavi di segnale AUDIO TEKNE ARC500 da cm 70.
preamplificatori mono leak ''VARISLOPE2'' che utilizzano una coppia di ef86 ciascuno.
-connessioni tra pre e finali originali leak.
-cavi di potenza AUDIO TEKNE ARA500
Mia cornwall internamente, totalmente originale.
-Diffusori KLIPSCH Cornwall primissima serie con tweeter e tromba posti in verticale lateralmete e woofer decentrato, versione molto rara.
Trattasi di diffusori ad alta efficienza, che in questa versione superano facilmente i 107db, rendendo al massimo l' evento musicale, nel bello e nel brutto!!!



Immagine presa dal web dove si intravede
la posizione inusuale degli altoparlanti





Sono disponibile per informazioni, consigli su modifiche o sostituzione componenti ormai esausti, fornisco il servizio di restauro elettrico di questi apparecchi in maniera professionale utilizzando quando possibile componenti originali o componenti il più vicino possibile alle caratteristiche sonore originali, selezionati dopo centinaia di ore di prove.
Fornisco anche le valvole sia originali che quelle citate dal sottoscritto.

Contattatemi alla mia mail  roccale@hotmail.it

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